ADV MagazineBaidu Broadcasting: la minaccia di un monopolio IPTv?
Pagina stampata da ADV Magazine Newszine: l'articolo è stato pubblicato alle ore 18:26 del 12/04/2007
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Baidu investe nell'Internet Video Frequency Open Protocol ed è subito accusa: "minaccia di monopolizzare il mercato della ricerca video". Baidu si difende: "nessuna penalizzazione per chi non intende seguire l'Open Protocol".

Bangkok (Thailandia) - La strategia di Baidu che punta sulla ricerca video crea problemi alle aziende concorrenti del settore. "Baidu sta monopolizzando il mercato della ricerca video" - l'accusa degli analisti di mercato. A rivelarlo è ChinaTechNews.com, in un articolo in cui si presenta l'Internet Video Frequency Open Protocol come il mezzo ideale per soddisfare i criteri di ricerca di motori come Baidu.

Perché un video possa soddisfare i criteri d'inclusione in Baidu, questo deve essere presentato attraverso un protocollo XML che a detta di competitori, webmaster e analisti risulterebbe a tutto vantaggio di Baidu. Una minaccia di monopolizzazione del mercato rifiutata da Xu Jiye, marketer di Baidu: "Lo standard proposto è solo una raccomandazione per stimolare l'industria di settore a convergere verso schemi che facilitino l'indicizzazione delle risorse. Non c'è nessuna costrizione verso i proprietari di siti web e nessuna penalizzazione verso chi non voglia seguire l'Open Protocol".

"Si tratta di una proposta di standard che non è ancora diventata uno standard" - specificano dal Marketing di Baidu - "La reazione è spropositata e ingiustificata ed arriva a coinvolgere analisti che speculano sulle paure dei webmaster convinti che l'Open Protocol creerà più problemi di adeguamento per una corretta indicizzazione che vantaggi". La necessità di migliorare le prestazioni del motore di ricerca nell'organizzazione dei risultati delle risorse video è conseguente alle richieste di un mercato in cui "il broadcasting gioca un ruolo fondamentale nella comunicazione aziendale". L'Open Protocol sull'IPTv è la risposta a questa necessità "ma non vincola o vuole penalizzare in alcun modo il fornitore della risorsa multimediale".

Baidu domina il mercato della ricerca on-line cinese. Il 70% delle query di ricerca sono dirette ai suoi algoritmi di ricerca. "Se il nuovo protocollo di Baidu mi permette di entrare in contatto con centinaia di migliaia di utenti che utilizzano il motore con maggiore facilità perché non dovrei utilizzarlo?" - si chiede Eric Shimoda, consulente esterno in nuove tecnologie per piccole e medie imprese - "Parlare di monopolio di mercato quando non esiste competizione è scorretto e coinvolge interessi che poco hanno a che vedere con nuovi standard d'indicizzazione". La stessa definizione di standard è messa in discussione: "Come si può definire uno standard qualcosa che pochissime aziende utilizzano?", si domandano i lettori in risposta alla notizia pubblicata su diversi siti e blog di settore, a partire da ChinaTechNews.com.

"Nel Marzo del 2005" - continua Shimoda - "Corante scriveva come il governo cinese si opponesse fermamente alla monopolizzazione di Internet da parte di Paesi come gli Stati Uniti. Un'opposizione diretta contro qualsiasi forma di controllo dei new media. E' facile rigirare queste parole contro la politica di Baidu. Alcuni accomunano la strategia di Baidu a quella di Google. In entrambi i casi però si deve parlare di monopolizzazione o di mancanza di concorrenza? Se in Cina non è Baidu a coprire le richieste degli utenti chi lo fa?". Riferendosi al post di Corante, è interessante segnalare il commento di Paul Denninger: "The headline on this article is too simplistic; it should say 'China Wants Full Participation In Drawing Up Internet Standards'". Vale a dire: "L'headline di questo articolo è troppo semplicistico. Bisognerebbe dire che la Cina desidera essere parte integrante nell'elaborazione degli standard di Internet".

Gli oppositori dell'Open Protocol di Baidu affermano che il motore di ricerca, volente o meno, imporrà a breve i propri standard ai siti web che desiderano l'indicizzazione delle loro risorse multimediali. "Quando il maggiore motore di ricerca cinese lancia un nuovo protocollo è logico supporre che questo diventerà uno standard a cui si dovranno adeguare tutti" - afferma Eric Shimoda - "Se questo significa monopolizzare il mercato con una proposta in grado di migliorare le performance delle risorse multimediali indicizzate su Baidu, allora si tratta di monopolizzazione. Ma da parte di un'azienda o del governo?". In Cina, Internet nasce per le aziende. La maggior parte dei siti web attivi sono corporativi, "Io la vedo così" - conclude Eric Shimoda - "Semplicisticamente, Baidu presenta le aziende al pubblico sotto il costante controllo di Pechino, la cui priorità rimane il coinvolgimento delle centinaia di migliaia di aziende che ancora non sono entrate in Internet".

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