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Network, Blog e Community: la frontiera della Comunicazione
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La Rete è ormai entrata a far parte dei grandi mezzi di comunicazione, accelerando le caratteristiche della società postmoderna - che fonde sinergicamente tecnologia e arcaismo – e modificando per sempre lo scenario socio-economico in cui si muove l’industria pubblicitaria

Gianluigi Zarantonello

Nato a Valdagno(VI) il 23/02/1980, si è laureato in Scienze della Comunicazione a Padova con 110 e lode, indirizzo comunicazione istituzionale e d'impresa.

Le Attività e Servizi che offre:

  • content management;

  • gestione strategica di grandi portali internet (marketing, gestione del team, progettazione, individuazione dei software più adatti, strategia di comunicazione);

  • progettazione e gestione di community e network relazionali.
"Per sfruttare davvero le potenzialità della rete occorrono maggiori competenze e sta all’azienda valutare se sia il caso di investire in questo senso"

Gianluigi Zarantonello
Consulente di marketing e comunicazione

Prima pagina n. 29 » Network, Blog e Community: la frontiera della Comunicazione
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Tra network, blog e community, viaggio alla frontiera della nuova comunicazione online: la relazione

Sulla Rete oggi molti navigatori fanno riferimento a siti su cui possono interagire con persone che abbiano degli interessi comuni, personali o professionali: le Community.
Altri poi decidono di voler avere un ruolo ancora più attivo e aprono un proprio blog, un sito su cui possono raccontare le loro esperienze o parlare di argomenti di loro interesse, ricevendo anche feedback dai navigatori.

In generale dunque si avverte un bisogno chiave che coinvolge sempre più utenti, quello di poter essere protagonisti del web in prima persona, interagendo con altri navigatori ed aprendo propri spazi dove inserire materiali, pareri, immagini.
I nuovi cms, i blog e le piattaforme di vario genere abbattono il limite della conoscenza della tecnologia, limitando al minimo le competenze necessarie per caricare sul web qualsiasi tipo di contributo.

Questi strumenti possono essere utili all'uomo di marketing e di comunicazione? Sicuramente sì.
Questi siti infatti sono una miniera di informazioni sui trend del settore e sulle esigenze dei relativi consumatori, che si scambiano impressioni ed esperienze sulle aziende e sui prodotti.
Inoltre gli utenti di Internet tradizionali sono pigri e non sono molto propensi ad impegnarsi durante la navigazione, dunque quelli che frequentano attivamente le community ed aprono i blog rappresentano gli esponenti più vivaci e, spesso, avanzati, del relativo segmento d'interesse, soggetti altrimenti difficili da individuare all'interno dell'insieme complessivo dei consumatori.
Ancora, questi strumenti permettono di interagire con altre persone in modo informale, raggiungendo grandi numeri di interlocutori con uno sforzo ridotto.
Quest'interazione può essere raggiunta tramite la partecipazione ai siti di persone dell'azienda o anche con lo strumento dei corporate blog, spazi dove le imprese si raccontano, informano e raccolgono i feedback degli utenti.

Facciamo qualche esempio tratto dal mio mini e-book Come fare business su Internet e vivere felici (con il proprio budget): tra coloro che usano blog e community come canale di vendita troviamo Triumph, che riesce a vendere moto on-line proprio attraverso l'e-commerce promosso dalle comunità d'appassionati del settore, Parentsplace, rivolto ai genitori, Gardenweb, dedicato al giardinaggio, sul quale alcune aziende di nicchia che vendono piante e sementi rari hanno trovato uno sbocco di creare una rete distributiva tradizionale estesa sul territorio.

Altre imprese invece si riferiscono alle comunità come a fonti informative: all'interno dei dialoghi che si sviluppano in queste forme associative infatti spesso emergono esigenze, bisogni, spunti e critiche che permettono di cogliere le tendenze emergenti a proposito del settore di riferimento, tendenze che le aziende possono poi utilizzare per lo sviluppo dei nuovi prodotti. Un esempio è AlFemminile.com.
Il caso più evoluto in tal senso infine è quello del mercato dei software o dei videogiochi, in cui i membri di comunità d'appassionati ricevono dalle aziende versioni beta dei prodotti che poi sono restituite testate e, spesso, implementate. Tutto a costo praticamente zero.

b2b
Business to Business: l'espressione comune che indica i rapporti tra aziende nel mercato dei prodotti industriali. Quest'ultimo si caratterizza per il fatto che acquirente e venditore perseguono gli stessi obiettivi e hanno simili configurazioni organizzativo-decisionali.

Le risorse della rete però non sono interessanti solo per il business to consumer, il b2b infatti non può certo trascurare le nuove tendenze e gli scenari offerti dalla tecnologia.

Si parla con grande frequenza di fare squadra, di network, di organizzazioni flessibili e reticolari. Esperti autorevoli, come il prof. De Toni, applicano oggi la teoria della complessità al management, evidenziando il valore dello scambio di know how e dell’interazione. Tali teorie infatti si oppongono al riduzionismo della scienza classica e sottolineano come dall’interazione di elementi semplici scaturiscano risultati complessi e in parte imprevedibili a priori.

Per questo grande importanza ricoprono i network relazionali (un esempio può essere www.connecting-managers.com) e le community professionali dove operatori di settori simili si aggregano per scambiare risorse, idee, conoscenze e per dar vita a progetti comuni con un’ottica di rete.

In più oggi alle relazioni personali e professionali con persone che vivono in un'area limitrofa alla nostra è sempre più importante affiancare quelle con interlocutori che si trovano in altre realtà e che, forse, non potremo mai vedere di persona.

Dunque, come ha scritto Jeremy Rifkin nel 2005 "Il reale valore nel terzo millennio delle aziende e dei manager che le dirigono, non sarà il fatturato che essi producono, bensì il numero e la qualità delle relazioni da essi instaurati con i propri target interlocutori e di riferimento interni ed esterni".

Relazione per questo diventa la parola chiave per chi opera nel business sul web e pochi strumenti appartenenti al bagaglio dell’uomo di marketing tradizionale possono essere efficaci come blog, community e network. All’efficacia poi si aggiunge il grande vantaggio della misurabilità dei risultati in modo oggettivo e in real time.

Ancora, grazie a blog e Community si può davvero operare in una logica d marketing one-to-one, una nuova concezione della disciplina, che ne modifica il punto di partenza tradizionale: lo scopo dell'impresa infatti non è più quello di soddisfare un solo bisogno del più ampio numero di clienti possibile ma il maggior numero di bisogni di uno stesso cliente.

Per fare questo l'impresa deve, in primo luogo, apprendere il maggior numero d'informazioni possibile sul suo cliente ma soprattutto deve essere in grado di ricordarle e di poterle usare di volta in volta per migliorare e personalizzare il servizio. Attraverso i blog e le Community è realmente possibile apprendere dalla relazione con il consumatore e gestire, tramite un sistema di crm, queste informazioni in modo relativamente semplice ed economico.

CEO
CEO è l'acronimo dell'espressione inglese Chief Executive Officer, usata per indicare la persona che ha la responsabilità più alta all'interno di una società. È il corrispondente dell'amministratore delegato.
>> fonte: wikipedia.org

Ne consegue che fare marketing one to one è efficace anche nell'invio di comunicazioni e mailing, in quanto sia l'azienda che i clienti ne hanno vantaggi. Come ha detto recentemente in un'intervista il CEO di SitoVivo Fabio Pagano: "Il cliente pensa: "Ricevo meno comunicazioni, perdo meno tempo e per di piu' mi interessano!" L'azienda pensa: "Inviare offerte mirate costa di meno, porta customer satisfaction e maggiori vendite." Il concetto di base è che se si conoscono gli interessi, i desideri, i bisogni di ciascun cliente (o potenziale cliente) è possibile inviargli offerte mirate (in tempo reale, mediante comunicazione bidirezionale con operatori aziendali o con messaggi istantanei che hanno la forma di pop-up personalizzati o in tempo differito mediante comunicazioni specifiche via email)".

CRM
Il termine Customer Relationship Management (CRM) definisce tutte le azioni avviate al fine di implementare un servizio di Gestione del Cliente funzionale alle politiche aziendali.

Per tutti questi motivi dunque i gestori di network relazionali, community, social network e anche di piattaforme di CRM, purché preparati e seri, potranno avere, a mio avviso un ruolo crescente nelle organizzazioni perché la gestione delle relazioni interne ed esterne sarà nel futuro un asset intangibile sempre più cruciale per tutti.

Le aziende faranno bene a tenersi pronte.

Copyright © 2007 PR & Marketing Network, Comunitàzione, Gianluigi Zarantonello
un articolo di Gianluigi Zarantonello pubblicato secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5

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