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Televisione, Radio e Internet si fondono in un unico canale viatico di un'informazione sempre meno ancorata a confini redazionali definiti. I corrispondenti, il materiale, i contributi sono tutti intorno a noi in attesa di essere filtrati e valutati come fonti attendibili. In questo contesto il lavoro di una redazione giornalistica, radiofonica, televisiva, è semplificato oppure la stessa redazione ha dovuto / deve adeguare i propri standard modificando il modo di porsi ed operare nei nuovi scenari d'informazione?
| Fabrizio Gherardi |

Giornalista e consulente informativo, dal 1980 speaker per l’emittenza locale. Nel dicembre 1998 assume la direzione dell'emittente regionale RTL Bologna. Nel 2000 passa al network radiofonico nazionale RTL 102.5, dove tuttora ricopre il ruolo di responsabile del sito web e incarichi di controllo nel settore alta frequenza.
Nell'agosto 2001 crea Sassuolo2000 come testata giornalistica on-line.
A finanziare la testata la società Linea Radio Multimedia S.r.l., che fornisce servizi di svariato tipo (connettività, grafica, housing, hosting, pubblicità, etc.) a numerose aziende del territorio emiliano.
" Ho sempre creduto che il dare la notizia in modo essenziale e con schemi precisi fosse l’unico modo per renderla meno d’opinione e permettere al lettore o all’ascoltatore di farsi la propria. Mi piace infatti che sia l'utente a dare la sua opinione: si abolisce così quella intoccabilità della notizia che caratterizza il giornalismo tradizionale"
Fabrizio Gherardi
Giornalista, consulente informatico |
| Prima pagina n. 35 » Progetti di giornalismo on-line
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Televisione, Radio e Internet si fondono in un unico canale viatico di un'informazione sempre meno ancorata a confini redazionali definiti. I corrispondenti, il materiale, i contributi sono tutti intorno a noi in attesa di essere filtrati e valutati come fonti attendibili. In questo contesto il lavoro di una redazione giornalistica, radiofonica, televisiva, è semplificato oppure la stessa redazione ha dovuto / deve adeguare i propri standard modificando il modo di porsi ed operare nei nuovi scenari d'informazione?
Quattro domande a Fabrizio Gherardi, ideatore e Direttore responsabile della testata giornalistica Sassuolo 2000, per parlare di giornalismo on-line e comunicazione. Si parte da una domanda tipo. In occasione di un'intervista a Carlo Flora, rivolsi una domanda che ancora oggi ritengo attuale: "Radio e televisione proiettati verso internet o sono i nuovi media a cercare i vecchi?". "Secondo me sono i nuovi media a cercare i vecchi" - mi rispose Carlo Flora - "La gente ha sempre cercato di apparire, di essere protagonista, magari alla radio o alla tv. Ora gli è possibile dare un parziale sfogo alla loro ambizione. L'informalità dei blog e l'esperienza personale del Podcasting, per reperire informazioni, approfondire e confrontarsi, permette ad una persona di diventare editore scrivendo in un blog come se fosse una rivista, o di diventare produttore trasmettendo in streaming come se si fosse in una stazione radio". Nel frattempo, la diffusione dell'informazione on-line si è integrata con le esigenze dei social network di nuova generazione, network che sono oggetto del marketing aziendale di diverse Realtà New Media sia in ambito internazionale che nazionale.
L'azienda italiana che sta investendo con incisività sulla multimedialità "interattiva" è Il Corriere della Sera, che offre contenuti dinamici video e audio ai propri lettori on-line: la prova sul campo delle Politiche 2006 è stato un esempio di come l'editore, il giornalista e il suo lettore possano incontrarsi su Internet e "costruire informazione in tempo reale".
Da My Radio di Yahoo! Music ai videocast informativi del Corriere della Sera. Radio e televisione proiettati verso internet o sono i nuovi media a cercare i vecchi?
Credo che l’attrazione sia vicendevole. E’ una contaminazione inevitabile: internet va ad integrare la radio e la tv e diventa strumento indispensabile della carta stampata che scopre un nuovo tipo di lettore: quello on-line. Più strumenti di diffusione ci sono e più esigente e "avido" diventa l’utilizzatore. Oggi si amplia e si semplifica la possibilità di diffondere contenuti siano essi audio, video o testuali.
I corrispondenti, il materiale, i contributi sono tutti intorno a noi in attesa di essere filtrati e valutati come fonti attendibili. In questo contesto il lavoro di una Redazione giornalistica, radiofonica, televisiva, è semplificato oppure la stessa redazione ha dovuto / deve adeguare i propri standard modificando il modo di porsi ed operare nei nuovi scenari d'informazione?
Il lavoro di redazione è da sempre un lavoro difficile: il buon redattore deve prima di tutto aggiornarsi sull’utilizzo dei nuovi strumenti messi a sua disposizione. Una buona redazione deve inevitabilmente adeguare i propri standard: la responsabilità nel fornire una notizia attendibile e certa passa proprio dalla creazione di filtri e valutazioni sulle fonti. Cambia così anche la mole di lavoro poiché è maggiore il numero di fonti disponibili, ma nel contempo si ha la possibilità di fornire un’informazione più precisa e dettagliata. | Mediamorfosi | "Giornalisti e mediamoforsi" in "Content management" a cura di Alessandro Lucchini - Apogeo 2002.
| Potremmo dire che il giornalista ha subito in questi anni una "mediamorfosi" da vedere come opportunità di crescita e arricchimento professionale. Oggi possiamo parlare di redazioni multimediali. Pensiamo ai giornalisti del TgCom: scrivono articoli per il portale, realizzano servizi televisivi con telecamera digitale, realizzano montaggi sempre in digitale, manipolano foto, lavorano sul MediaVideo, realizzano materiali per le piattaforme di telefonia mobile e via di questo passo.
Una delle differenze fondamentali tra fare comunicati stampa e fare informazione riguarda il modo stesso di trattare una notizia. Nel primo caso spesso le notizie vengono elaborate al fine di mostrare quanto è brava questa azienda o quanto è cattiva quest'altra azienda. Nel secondo caso si riporta il fatto e sta al giornalista limitare l'opinionista che è in lui perché la notizia non perda in qualità. Quali sono i settori d'informazione, secondo l'esperienza maturata in radio e in Sassuolo 2000, in cui è più difficile separare il giornalismo dall'opinionismo?
Con l’esperienza maturata in questi anni posso dire che è praticamente impossibile separare il giornalismo dall’opinionismo soprattutto quando si affrontano tematiche politiche o legate alla morale: l’opinione la crea chi scrive, ma anche chi legge o ascolta. Ho sempre creduto che il dare la notizia in modo essenziale e con schemi precisi fosse l’unico modo per renderla meno d’opinione e permettere al lettore o all’ascoltatore di farsi la propria. Mi piace infatti che sia l’"utente" a dare la sua opinione: si abolisce così quella "intoccabilità" della notizia che caratterizza il giornalismo tradizionale.
A proposito di Sassuolo 2000. Questo progetto può essere considerato come un vero e proprio network d'informazione con supplementi che coprono sia l'informazione su territorio emiliano e nazionale (Modena 2000, Bologna 2000, Reggio 2000) che la veicolazione d'informazione in area Piccole e Medie Imprese (CS - Comunicati-Stampa.com) e Advertising/Marketing (ADV Magazine). Quali sono state le tappe fondamentali dell'evoluzione del progetto Sassuolo 2000?
Come per le prime radio libere così nasce Sassuolo 2000: una "rete" ancora in piena evoluzione permetteva di inserirsi con idee e voglia di fare e perchè non realizzare allora un giornale online? L’idea era buona, lo spazio c’era: si trattava di capire quale modello inventarsi. L’informazione locale quotidiana e gratuita sembrava la via più giusta. Enrico Pulcini in tempi non sospetti (1997) affermava: "Il desiderio più intimo di informazione dell’uomo è quello relativo alla zona dove si vive o si lavora". Una indagine della Bocconi di Milano del 2002 forniva dati confortanti circa il gradimento dei siti d’informazione: secondo la ricerca infatti il 77,6 % dei navigatori italiani dichiarava che fra gli scopi di Internet ci deve essere quello di dare notizie credibili e in tempo reale. La tv e la radio hanno palinsesti per lo più rigidi, internet è immediato. Sassuolo 2000 ha cominciato ad espandersi ed oggi, grazie anche all’evoluzione degli strumenti messi a disposizione dei navigatori, ha accumulato un grande numero di fedelissimi ed esigenti lettori.
Parallelamente a Sassuolo 2000, visti i buoni risultati, abbiamo pensato poi di allargare il raggio d’azione rimanendo pero’ sempre nell’ambito locale e creando, per i capoluoghi di provincia più prossimi alla città, dei supplementi di informazione: nascono così Modena 2000, Bologna 2000, Reggio 2000. All’utente siamo ora in grado di fornire notizie regionali, provinciali e della città, con anche un’attenzione particolare a quelle notizie di carattere generale e di interesse comune alla collettività.
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