ADV MagazineNetiquette, il galateo della posta elettronica
Pagina stampata da ADV News 24h: l'articolo è stato pubblicato alle ore 10:43 del 30/12/2005
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L' e-mail è ormai moda, mania e nuovo mezzo di scrittura e comunicazione. Ecco il bon ton per la scrittura interattiva.

Caro amico ti scrivo… adesso anche da lontanissimo, dall’altra parte del mondo, senza più problemi di consegne o attese lunghissime: la mail ha risolto tutti questi problemi, diventando oggi uno degli strumenti informatici più utilizzati sia in ambito lavorativo ma soprattutto come mezzo di scambio e di interazione comunicativa. Per questo necessita di alcune regole basilari che, se condivise e adottate, rendono tale scambio più efficace e veloce.

Ecco da dove nasce la netiquette, una sorta di galateo dello scrivere online che sta acquisendo importanza sempre maggiore all’interno di aziende e università. La necessità nasce dal fatto che spesso le mail non vengono mai lette fino in fondo e altrettanto spesso vengono scritte con poca attenzione; e quale strumento di comunicazione e di lavoro è invece importante che il messaggio venga recapitato e ricevuto in tutta la sua completezza.

Non importa rifarsi alle lezioni calviniane, eppure alcune regole base persistono: rapidità, ovvero scrivere subito il contenuto del messaggio in quanto spesso chi legge non va oltre le prime 5 righe; leggerezza, ovvero evitare l’enfasi sia di linguaggio sia di punteggiatura: è meglio scrivere frasi brevi ma chiare; visibilità, ovvero facilitare il nostro lettore nel capire immediatamente quale è il contenuto del messaggio; esattezza, in quanto è importante rileggere il testo prima di mandarlo perché gli errori possono distrarre il lettore oltre a rendere più faticosa la lettura.

Non è ben accetta l’anarchia in rete, soprattutto all’interno di alcune grandi aziende, come ad esempio la Nokia, che ha creato per i suoi dipendenti un manuale per scrivere mail “secondo le regole”. Il tutto per utilizzare al meglio la tecnologia e le potenzialità del mezzo e per riuscire a gestire meglio una forma di comunicazione che spesso ci pervade.

>> fonte originale: mediazone.info
un articolo di Camilla Silei distribuito con licenza Creative Commons Attribution-Non Commercial-ShareAlike e riproducibile a patto di citare la fonte e di ridistribuire il lavoro prodotto con la medesima licenza.