ADV MagazineExtended DHCP: un'idea
Pagina stampata da ADV News 24h: l'articolo è stato pubblicato alle ore 12:59 del 25/08/2005
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Il mio sogno è poter entrare in qualsiasi internet point, azienda, sala corsi con il mio portatile, attaccarmi ad un cavo di rete o meglio utilizzare wi-fi ed essere veramente in rete senza dover inseguire network o security manager...

...così come riesco a fare a casa mia con uno scatolotto da 150 euro (modem ADSL, router, hub 4 porte, wi-fi).

Questo sogno è una semplice realtà, utilizzando il DHCP.
Tramite il dhcp non dovremo configurare manualmente i parametri di rete (indirizzo IP, Subnet Mask, Gateway, DNS) ma il nostro computer li riceverà e si configurerà correttamente.
Ovvero, con il nostro portatile entrando in una nuova realtà e collegando il cavo di rete non dovremmo salvare la vecchia configurazione e configurare la nuova. Il nostro sistema operativo automaticamente si configurerà e saremo in grado di vedere la rete interna e se ben configurata (e se permesso dalle policy di security) anche quella esterna.

Oggi, per un utente nomadico, essere in rete vuol dire essenzialmente poter utilizzare internet.
Il dhcp spesso mi consente di vedere internet ma non sempre di utilizzarlo.
Almeno due sono le ulteriori informazioni che un utente nomadico si aspetterebbe di ricevere da un dhcp esteso e che il sistema operativo e i relativi programmi automaticamente utilizzassero autoconfigurandosi:

  • SMTP. Per poter spedire la posta è spesso necessario salvare la configurazione precedente, chiedere al tecnico la configurazione interna, aprire il tool di posta e modificare la configurazione. In alcune realtà viene richiesta anche l'immissione di una password.
  • proxy. Solitamente per ragioni di security o di risparmio di banda l'accesso alla navigazione internet può avvenire solo tramite un proxy (a volte protetto). Questo vuol dire salvare la configurazione precedente, chiedere al tecnico la configurazione interna, aprire il tool di navigazione e modificare la configurazione.

    Mi piacerebbe che un extended dhcp e un sistema operativo e programmi adeguati fossero in grado di risolvere questo problema forse tecnicamente non complesso ed in grado di dare agli utenti nomadici un ulteriore grado di libertà: internet totalmente operativo senza interventi manuali!

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    >> fonte originale: pivari.com
    un articolo di Fabrizio Pivari